E' uscita una nuova, se così si può chiamare, bottiglia della Fanta ai gusti strambi.
Sempre della stessa linea della Fanta Fruits Punch (di cui ho parlato qui), ecco a voi la Fanta Apple!
La foto non è mia, l'ho trovata qui, ma siccome si tratta semplicemente di Pingram con il tag Fanta, la foto l'ho trovata con Google, ma nella schermata che poi esce non c'è. Quindi se volete l'autore...andatevelo a cercare! :D
Per essere bella, la bottiglia è bella come lo era anche l'altra al punch. Il mio dubbio invece riguarda la descrizione che ne fa il sito della Coca-cola perchè parla del design del 1974!
Ora, siccome sono tutt'altro che infallibile, andiamoci a rinfrescare la memoria alla pagina della già citata Fanta Fruits Punch...ok, confermato il fatto che parla di riedizione del 1984 (chiedo conferma anche a tutti quelli che leggono il giapponese, ma anche agli altri, visto che la data è scritta in cifre).
E allora perchè nella pagina della Fanta Apple si parla invece di 1974?? In 10 anni il design della Fanta non cambiò minimamente? Hanno sbagliato a scrivere? Ci stanno a pijà pe culo?
Visto che non trovavo risposte ai miei dilemmi esistenziali sono andata a cercarmi l'evoluzione del design nel sito della Fanta....ma non c'era nulla sulla storia della Fanta. Ero già lì che smadonnavo contro gli Stati Uniti, le multinazionali e il pessimo gusto delle bottigliette contemporanee quando, lampo digggenio, sono andata direttamente sul sito della Coca-cola, pensando che la Fanta, almeno fino a un po' di anni fa, si evolveva seguendo lo stile del prodotto principale. Qui infatti trovo, nell'angolino più remoto, in basso a destra della home page, il link alla "storia".
Che è questo e da qui c'è un bel riquadro enorme con sù scritto "Storia della Fanta".
Yuhuuuu!
Poi però ho scoperto che qui, degli anni '70 e '80 sono mostrate solo le bottigliette di vetro. Osservandole bene però ho avuto un'illuminazione. In effetti la scritta, il logo insomma, era rimasto invariato...non è che parlano di design generico, ma si riferiscono alla scritta?
Anche questo, però, non lo sapremo mai.
Però...lo sapevate che la Fanta originale fu creata in Germania e che la Fanta all'arancia fu inventata in Italia? XD
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martedì 31 luglio 2012
Fanta alla mela
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giovedì 26 luglio 2012
Crema di lumache
Ollalla`. E lo so, manco da un po` di tempo...oggi poi avevo deciso di usare la prima ora di lezione ("ricerca del lavoro", si chiama l`ora) per scrivere, ma l`aula in questione mi odia e quindi fa andare i pc lentissimi, che` per aggiustare un paio di foto c`ho messo mezz`ora e mi sono venute pure da schifo perche` gli schermi fanno schifo anch`essi, e anche la tastiera, tutto schifo schifo schifo. Ok, basta.
Tutto cio` era per dirvi che questo post sara` cortissimo e un po` triste, nonche` pieno di apostrofi al posto degli accenti, visto che le tastiere giapponesi ne sono sprovvisti.
E no, non mi va di andarli a cercare ogni volta, capito puristi dell`italiano? Anzi, ringraziate il fatto che metto gli apostrofi...:D
Allora, come gia` avevo mezzo accennato a chi mi segue su Facebook (ok, c`e` ben poco da seguire, ma insomma, ho anch`io una vita privata, a tratti) un po` di tempo fa ho comprato una crema stick per il contorno occhi. Perche` dovete sapere questa cosa interessantissima e cioe` che ho le occhiaie perenni. Mi rimarrebbero anche se dormissi tutti i giorni 9 ore (hai voglia a spiegarlo alle mie amiche orientali...) e, al massimo, possono solo peggiorare se sono stanca. Delle belle occhiaie nere, profonde e perenni. Che bellezza.
Comunque, ecco perche` l`unica crema di cui non posso fare a meno e` quella per gli occhi. Non che risolva qualcosa, ma mi fa sentire utile.
E insomma, ho preso questa crema coreana alla bava di lumaca.
Ovviamente il fatto che la bava di lumaca fosse l`ingrediente principale era una delle ragioni minori, perche`, insomma, avete visto la confezione?? E`carinissima!! :D
E poi ha le scritte arancioni, che e` tipo il mio colore preferito! Il design e` bello grosso e appariscente, ma semplice, lo sfondo e` bianco e la tonalita` del colore usato e` bella accesa, tutto come piace a me!
(nel frattempo mi sono spostata nell`aula pc figa, quindi smadonnero` di meno, ma sempre senza accenti)
Se proprio devo fare una critica all`estetica del prodotto, lo stick, ovvero il prodotto vero e proprio, ha lo stesso design della confezione (cosa positiva), ma di un colore diverso. Anzi, peggio ancora, di un colore diverso, ma che ci assomiglia: il rosso! Probabilmente stampare sulla plastica da` piu` limitazioni che sulla carta e quindi avranno optato per un colore simile...ma comunque io non approvo. Oh.
Ma continuiamo (ma la prima persona plurale di continuare non vi suona strana? quella i messa li` in mezzo non vi sembra un bel cavolo a merenda? sono io che ho qualche problema? vabe` che io ho problemi anche a mettere le maiuscole nelle parentesi...).
Come potete vedere la crema si chiama Escarise. Derivera` da una vaga assonanza con "escargot"? Non lo sapremo mai.
Come al solito, essendo per il mercato giapponese, l`hanno riempita di scritte. Inutili, tra l`altro, visto che la meta` e` in inglese. "Made in Korea" e` scritto a caratteri cubitali, e qui c`e` una nota da fare:
come tutti sanno i giapponesi non e` che abbiano questa grandissima simpatia per i coreani, senza stare a scomodare la storia e le discriminazioni secolari, basti dire che i giapponesi pensano seriamente che tutti i coreani, per essere cosi` belli, (si`, sono belli), ricorrano alla chirurgia plastica come se fosse una seduta dalla manicure. Ora, io non so se sia vero. Magari effettivamente e` piu` diffusa che qua, ma insomma, persino Nobuo, che coreani praticamente non ne conosce, e` convinto di questa cosa!!!
Comunque in difesa dei giapponesi si puo` dire che perlomeno riconoscono ai coreani alcuni meriti, primo fra tutti la cucina, che qui va molto forte, soprattutto lo yakiniku, o carne alla griglia (alla coreana, of course). La cucina coreana piace anche a me: yukke, bibimba, robe agliate e piccanti, carne cruda e pochissimo uso dello zucchero me la fanno largamente apprezzare.
Subito dopo la cucina pero`, viene la cosmesi. Non chiedetemi perche`, non ne ho la piu` pallida idea, ma i cosmetici coreani qua fanno faville e sono sinonimo di ottima qualita`. Delle maschere per il viso, soprattutto, c`e` una vera e propria invasione (ne sto usando una agli agrumi, souvenir di una mia collega...e devo dire che e` proprio buona in effetti).
Comunque, ritornando a Bomba (quanto tempo era che non usavo questa espressione?), credo sia per questo che la scritta "Made in Korea" sia cosi` in bella vista.
Infine vorrei che notaste le avvertenze illustrate elencate di lato
Le immagini sono anche carucce eh! Solo che o sono scema io o la numerazione e` fatta alla cazzo di cane (sempre la solita citazione). Insomma, pare che il divieto di prenderci il sole, il divieto di darlo ai bambini, e la raccomandazione di tenerlo al fresco non abbiano il diritto di rientrare nella numerazione. Davvero, mi sono scervellata a cercare un motivo...se qualcuno ci riesce, me lo dica per favore! Guadagnera` la mia stima incondizionata e la certezza di essere piu` intelligente di me! XD
(volevo scrivere anche a proposito della nuova geniale bibita della Pepsi, ma fatemi trovare il coraggio di provarla, prima)
Tutto cio` era per dirvi che questo post sara` cortissimo e un po` triste, nonche` pieno di apostrofi al posto degli accenti, visto che le tastiere giapponesi ne sono sprovvisti.
E no, non mi va di andarli a cercare ogni volta, capito puristi dell`italiano? Anzi, ringraziate il fatto che metto gli apostrofi...:D
Allora, come gia` avevo mezzo accennato a chi mi segue su Facebook (ok, c`e` ben poco da seguire, ma insomma, ho anch`io una vita privata, a tratti) un po` di tempo fa ho comprato una crema stick per il contorno occhi. Perche` dovete sapere questa cosa interessantissima e cioe` che ho le occhiaie perenni. Mi rimarrebbero anche se dormissi tutti i giorni 9 ore (hai voglia a spiegarlo alle mie amiche orientali...) e, al massimo, possono solo peggiorare se sono stanca. Delle belle occhiaie nere, profonde e perenni. Che bellezza.
Comunque, ecco perche` l`unica crema di cui non posso fare a meno e` quella per gli occhi. Non che risolva qualcosa, ma mi fa sentire utile.
E insomma, ho preso questa crema coreana alla bava di lumaca.
Ovviamente il fatto che la bava di lumaca fosse l`ingrediente principale era una delle ragioni minori, perche`, insomma, avete visto la confezione?? E`carinissima!! :D
E poi ha le scritte arancioni, che e` tipo il mio colore preferito! Il design e` bello grosso e appariscente, ma semplice, lo sfondo e` bianco e la tonalita` del colore usato e` bella accesa, tutto come piace a me!
(nel frattempo mi sono spostata nell`aula pc figa, quindi smadonnero` di meno, ma sempre senza accenti)
Se proprio devo fare una critica all`estetica del prodotto, lo stick, ovvero il prodotto vero e proprio, ha lo stesso design della confezione (cosa positiva), ma di un colore diverso. Anzi, peggio ancora, di un colore diverso, ma che ci assomiglia: il rosso! Probabilmente stampare sulla plastica da` piu` limitazioni che sulla carta e quindi avranno optato per un colore simile...ma comunque io non approvo. Oh.
Ma continuiamo (ma la prima persona plurale di continuare non vi suona strana? quella i messa li` in mezzo non vi sembra un bel cavolo a merenda? sono io che ho qualche problema? vabe` che io ho problemi anche a mettere le maiuscole nelle parentesi...).
Come potete vedere la crema si chiama Escarise. Derivera` da una vaga assonanza con "escargot"? Non lo sapremo mai.
Come al solito, essendo per il mercato giapponese, l`hanno riempita di scritte. Inutili, tra l`altro, visto che la meta` e` in inglese. "Made in Korea" e` scritto a caratteri cubitali, e qui c`e` una nota da fare:
come tutti sanno i giapponesi non e` che abbiano questa grandissima simpatia per i coreani, senza stare a scomodare la storia e le discriminazioni secolari, basti dire che i giapponesi pensano seriamente che tutti i coreani, per essere cosi` belli, (si`, sono belli), ricorrano alla chirurgia plastica come se fosse una seduta dalla manicure. Ora, io non so se sia vero. Magari effettivamente e` piu` diffusa che qua, ma insomma, persino Nobuo, che coreani praticamente non ne conosce, e` convinto di questa cosa!!!
Comunque in difesa dei giapponesi si puo` dire che perlomeno riconoscono ai coreani alcuni meriti, primo fra tutti la cucina, che qui va molto forte, soprattutto lo yakiniku, o carne alla griglia (alla coreana, of course). La cucina coreana piace anche a me: yukke, bibimba, robe agliate e piccanti, carne cruda e pochissimo uso dello zucchero me la fanno largamente apprezzare.
Subito dopo la cucina pero`, viene la cosmesi. Non chiedetemi perche`, non ne ho la piu` pallida idea, ma i cosmetici coreani qua fanno faville e sono sinonimo di ottima qualita`. Delle maschere per il viso, soprattutto, c`e` una vera e propria invasione (ne sto usando una agli agrumi, souvenir di una mia collega...e devo dire che e` proprio buona in effetti).
Comunque, ritornando a Bomba (quanto tempo era che non usavo questa espressione?), credo sia per questo che la scritta "Made in Korea" sia cosi` in bella vista.
Infine vorrei che notaste le avvertenze illustrate elencate di lato
Le immagini sono anche carucce eh! Solo che o sono scema io o la numerazione e` fatta alla cazzo di cane (sempre la solita citazione). Insomma, pare che il divieto di prenderci il sole, il divieto di darlo ai bambini, e la raccomandazione di tenerlo al fresco non abbiano il diritto di rientrare nella numerazione. Davvero, mi sono scervellata a cercare un motivo...se qualcuno ci riesce, me lo dica per favore! Guadagnera` la mia stima incondizionata e la certezza di essere piu` intelligente di me! XD
(volevo scrivere anche a proposito della nuova geniale bibita della Pepsi, ma fatemi trovare il coraggio di provarla, prima)
domenica 13 maggio 2012
Oh, ma che è sto casino?? (3)
Oggi non ho molto tempo quindi...rispolvererò la mia gettonatissima rubrica che ormai nessuno ricorderà più "Oh, ma che è sto casino??".
Ma per prima cosa, oggi devo chiedere l'aiuto di tutti (e quattro) per far vincere il video del mio amico Portinaio, in concorso a "Il lavoro dei sogni - Emozione3" . Il video è quello del secondo da sinistra, in alto, quello vestito come Muttley di medagliamedagliamedaglia. Insomma, quello in mezzo alla pagina appena si apre la finestra!
Ripeto qui quello che ho già detto su Fb, se non vi fidate di me, guardatevi tutti i video: scommetto quello che volete che voterete lui anche di vostra spontanea volontà perchè il video sta proprio fuori. Una mia amica, alla mia domanda "chi hai votato?" ha risposto:
"Il ragazzo che hai segnalato tu, tra tutti era decisamente quello con il lavoro fatto meglio... e poi, è un pazzo! :D" (Renè, sankyu...chu!)
Quindi...non indugiate! Premete quell'acciderbolina di bottone! :D
Ok, espletati i miei doveri pubblicitari, passiamo all'accozzaglia di robe da postare, chè non ho nessuna voglia di fare un lungo post argomentato su una sola cosa! XD
Iniziamo col dire che...mi sono trasferita! In una casa!!!!! Passare da una stanza con bagno-loculo in un appartamento di 2 stanze più cucina più bagno megagalattico è un'esperienza non da poco.
Comunque. Questa casa ha uno e un solo difetto: non ha interruttori. Sì, sì, non li ha. E' una casa che prevede solo ed esclusivamente lampadari con la cordicella incorporata per accenderli e spegnerli (mio padre dice che si usavano anche in Italia una volta...qui sono ancora abbastanza comuni).
Il primo giorno Nobuo sistema il lampadario grande, provvisto di cordicella, quindi non ci siamo accorti di nulla. Poco prima di uscire però decide di mettere l'altro piccolo lampadario in cucina (di design, moderno, quindi senza cordicella). Il lampadario si accende e noi, ignari, continuiamo le nostre cose. Quando eravamo già con un piede fuori però, nel momento di spegnere la luce, il dramma! Abbiamo cercato l'interruttore in tutta la casa e....semplicemente non c'è! Ah ah ah ah ah ah! E' talmente assurda sta cosa che mi viene solo da ridere!!!!
Insomma, abbiamo dovuto togliere il lampadario per spegnerlo. E ovviamente non possiamo usarlo. Vabè...mi butterò nei rigattieri (qua è pieno) alla ricerca di un paio di bei lampadari anni '70 psichedeleci :D Vi farò sapere.
Poooi, un bel po' di tempo fa, cosa più unica che rara, ho comprato un Kit-kat. Classico. Sì, quello rosso. Quello che non ti aspetti nessuna sorpresa. Quello che lo potresti mangiare anche a occhi chiusi che tanto...
E invece no! I giapponesi hanno messo le loro zampine anche qua (sembra una critica, ma in realtà è un complimento, dal mio punto di vista). Nella scatolina esterna non c'è niente di strano:
Ma guardando le 3 bustine interne sono rimasta allibita...invece di fare la solita apertura OpenHere, hanno creato una storiella sportiva per ogni sacchetto: corsa, bowling e nuoto. Con tanto di GOAL! finale.
Chissà se ci sono altre versioni!
(non fate caso alla prima bustina, che è aperta....non sò più er ghepardo de 'na volta e l'ho aperta senza accorgermi di tutto l'ambaradan...o forse avevo solo molta fame!)
Poi dunque, vediamo...ritornando un po' su una marca cara a questo blog, perchè cara alla sottoscritta, segnalo l'avvistamento di una confenzione di Fanta smaccatamente retrò!
Bella eh? Nella spiegazione c'è scritto che è il rifacimento del design del 1984, quello del Fanta Fruit Punch che ha venduto di più. Volete sapere che frutti ci sono in questo punch ai 5 frutti? Mela, pesca, albicocca, ciliegia e...guava! Il colore nero chissà da cosa è dato...ah ah ah! Di sicuro non sarò io a scoprirlo.
Il succo di guava da solo però è fantastico, superfantastico! (tanto per rimanere in tema...lei e la Cuccarini erano le mie idole indiscusse durante i teneri anni infantili)
Infine (qua la cosa, checchè io ne abbia detto, è andata per le lunghe) ecco a voi un'altra bomboniera postale. Stavolta sono sicura: era per un matrimonio! Più che altro perchè il tizio che si è sposato lo conosco anch'io.
Figata eh? Aveva pure il pirulicchio in stoffa! Finess!
E le merendine-cheesecake (perchè altro non erano) erano pure buone! Quelle di sinistra erano semplici, quelle di destra alla fragola.
La marca è Gramecy New York (ho trovato solo link di Takashimaya o di altri negozi che vendono più marche...forse non ha un sito vero e proprio in Giappone)
Vabò, mò basta però, vorrei almeno mangiare stasera, oltre che scrivere un post che DOVEVA essere veloce.
Ma per prima cosa, oggi devo chiedere l'aiuto di tutti (e quattro) per far vincere il video del mio amico Portinaio, in concorso a "Il lavoro dei sogni - Emozione3" . Il video è quello del secondo da sinistra, in alto, quello vestito come Muttley di medagliamedagliamedaglia. Insomma, quello in mezzo alla pagina appena si apre la finestra!
Ripeto qui quello che ho già detto su Fb, se non vi fidate di me, guardatevi tutti i video: scommetto quello che volete che voterete lui anche di vostra spontanea volontà perchè il video sta proprio fuori. Una mia amica, alla mia domanda "chi hai votato?" ha risposto:
"Il ragazzo che hai segnalato tu, tra tutti era decisamente quello con il lavoro fatto meglio... e poi, è un pazzo! :D" (Renè, sankyu...chu!)
Quindi...non indugiate! Premete quell'acciderbolina di bottone! :D
Ok, espletati i miei doveri pubblicitari, passiamo all'accozzaglia di robe da postare, chè non ho nessuna voglia di fare un lungo post argomentato su una sola cosa! XD
Iniziamo col dire che...mi sono trasferita! In una casa!!!!! Passare da una stanza con bagno-loculo in un appartamento di 2 stanze più cucina più bagno megagalattico è un'esperienza non da poco.
Comunque. Questa casa ha uno e un solo difetto: non ha interruttori. Sì, sì, non li ha. E' una casa che prevede solo ed esclusivamente lampadari con la cordicella incorporata per accenderli e spegnerli (mio padre dice che si usavano anche in Italia una volta...qui sono ancora abbastanza comuni).
Il primo giorno Nobuo sistema il lampadario grande, provvisto di cordicella, quindi non ci siamo accorti di nulla. Poco prima di uscire però decide di mettere l'altro piccolo lampadario in cucina (di design, moderno, quindi senza cordicella). Il lampadario si accende e noi, ignari, continuiamo le nostre cose. Quando eravamo già con un piede fuori però, nel momento di spegnere la luce, il dramma! Abbiamo cercato l'interruttore in tutta la casa e....semplicemente non c'è! Ah ah ah ah ah ah! E' talmente assurda sta cosa che mi viene solo da ridere!!!!
Insomma, abbiamo dovuto togliere il lampadario per spegnerlo. E ovviamente non possiamo usarlo. Vabè...mi butterò nei rigattieri (qua è pieno) alla ricerca di un paio di bei lampadari anni '70 psichedeleci :D Vi farò sapere.
Poooi, un bel po' di tempo fa, cosa più unica che rara, ho comprato un Kit-kat. Classico. Sì, quello rosso. Quello che non ti aspetti nessuna sorpresa. Quello che lo potresti mangiare anche a occhi chiusi che tanto...
E invece no! I giapponesi hanno messo le loro zampine anche qua (sembra una critica, ma in realtà è un complimento, dal mio punto di vista). Nella scatolina esterna non c'è niente di strano:
Ma guardando le 3 bustine interne sono rimasta allibita...invece di fare la solita apertura OpenHere, hanno creato una storiella sportiva per ogni sacchetto: corsa, bowling e nuoto. Con tanto di GOAL! finale.
Chissà se ci sono altre versioni!
(non fate caso alla prima bustina, che è aperta....non sò più er ghepardo de 'na volta e l'ho aperta senza accorgermi di tutto l'ambaradan...o forse avevo solo molta fame!)
Poi dunque, vediamo...ritornando un po' su una marca cara a questo blog, perchè cara alla sottoscritta, segnalo l'avvistamento di una confenzione di Fanta smaccatamente retrò!
Bella eh? Nella spiegazione c'è scritto che è il rifacimento del design del 1984, quello del Fanta Fruit Punch che ha venduto di più. Volete sapere che frutti ci sono in questo punch ai 5 frutti? Mela, pesca, albicocca, ciliegia e...guava! Il colore nero chissà da cosa è dato...ah ah ah! Di sicuro non sarò io a scoprirlo.
Il succo di guava da solo però è fantastico, superfantastico! (tanto per rimanere in tema...lei e la Cuccarini erano le mie idole indiscusse durante i teneri anni infantili)
Infine (qua la cosa, checchè io ne abbia detto, è andata per le lunghe) ecco a voi un'altra bomboniera postale. Stavolta sono sicura: era per un matrimonio! Più che altro perchè il tizio che si è sposato lo conosco anch'io.
Figata eh? Aveva pure il pirulicchio in stoffa! Finess!
E le merendine-cheesecake (perchè altro non erano) erano pure buone! Quelle di sinistra erano semplici, quelle di destra alla fragola.
La marca è Gramecy New York (ho trovato solo link di Takashimaya o di altri negozi che vendono più marche...forse non ha un sito vero e proprio in Giappone)
Vabò, mò basta però, vorrei almeno mangiare stasera, oltre che scrivere un post che DOVEVA essere veloce.
martedì 20 marzo 2012
Ma il tiramisù si cuoce?
Forse la cosa si è già un po' sputtanata, ma in Giappone il 14 marzo è stato il White Day.
Per i pochi che leggono sto blog e che ancora non sanno cosa sia, ecco, come al solito quello che dice Wikipedia è legge . Vabè, comunque detta in parole molto povere è il corrispettivo di San Valentino, un giorno nel quale tutti gli uomini che hanno ricevuto la cioccolata il 14 febbraio possono ricambiare.
Certo, ci sarebbe da spiegare anche l'assurdo modo di festeggiare San Valentino che hanno da queste parti, ma mi asterrò, tanto è tutto già scritto nella pagina del White Day di Wikipedia :D
Comunque non volevo fare un trattato di sociologia...solo che la mania di fare regali a base di dolci ogni due per tre mi tocca nel momento in cui i regali vengono messi dentro delle scatole e vendute. Eh, lo so, ognuno ha le sue croci e i propri scheletri nell'armadio, io mi porto dietro quella del marketing, tormentata passione che consumo in segreto.
Comunque, lungi da me fare un trattato di marketing, anche!
Semplicemente volevo rendere partecipe il mondo del primo serio whiteday-regalo che ho ricevuto (il primo anno Nobuo mi regalò un bottiglietta di pregiuato olio al peperoncino -.- e l'anno scorso nemmeno me lo ricordo...me l'avrà fatto? mi sa di no...).
Cosa più unica che rara, il 14 marzo eravamo liberi entrambi e quindi siamo andati a Osaka. Prima di portarmi a mangiare in un ristorante che fa solo cucina toscana (a Kyoto però), sempre per sto fatto del White Day, mi ha trascinata nei famosi depachika, i piani sotterranei dei grandi magazzini giapponesi (depaato grande magazzino + chika sotterraneo) perchè doveva "comprare il regalo", che in realtà era una bieca scusa per poter comprare dolci random.
Fatto sta che scendiamo giù e mi trovo davanti una distesa di salary-man tutti in fila nei vari negozi (che nei depachika sono aperti, tipo stand).
Ed è in quel momento che realizzo la connessione! Studipi uomini, tutti in fila all'ultimo secondo per raccattare un regalo per le varie consorti. Non che il mio, di uomo, fosse messo meglio eh! Mi si è addirittura portato dietro (no, dai, scherzo, pooooovero :p).
E' che sono sicura che i regalini per le varie colleghe e amiche erano già stati preparati e messi nella cartella dalle loro mogli, solo che al regalo per la moglie ci devono pensare da soli! Ah ah ah ah!
Però è stato un fenomeno interessante vedere tutti sti uomini neri in un posto che è generalmente il regno delle donnine.
Oh, almeno apprezzate il fatto che per mostrarvi lo spettacolo ho corso un grosso rischio! Sarebbe bastato che uno solo di tutti sti tipi fosse andato a chiamare qualcuno e per la seconda volta sarei stata cacciata da un esercizio commerciale a causa delle foto :D
Vabbuò, vi mostro anche quello che alla fine ha comprato Nobuo da C3, che è una catena relativamente nuova i cui dolci richiamano vagamente quelli italiani, soprattutto nei nomi (notare che nella HP linkata il menù è scritto anche in italiano...un italiano dove il plurale è a discrezione di chi scrive, immagino):
Questo è il primo. Come potete vedere è molto molto kawaii e dentro ha 2 ciambelle un po' gommose e una busta di baci di dama alla fragola che invece erano molto molto buoni. Usando tutta l'immaginazione che avevano hanno chiamato le ciambelle "Cerchio", mentre per i baci di dama, devo ammetterlo, si sono impegnati: "Per Bambina".
Ma...aspettate un attimo! Controllando il sito proprio ora noto con orrore che tutta la linea dei baci di dama ai vari gusti ha cambiato nome e design!!! :O Adesso si chiamano "Sacucci Horocci" e ho il terrore di sapere a cosa pensavano quando lo hanno scelto.
Comunque il sito è bellissimo, cazzarola! Anche quel delicato "tin" che fa quando indichi col mouse...*_*
Il secondo pacco è questo:
che è stato comprato principalmente perchè Nobuo vivrebbe di tiramisù. Infatti non fatevi ingannare dalla scatola perchè l'interno...
...era pieno di piccoli tiramisù COTTI! Eeeeeh sì! Il nome di questi cosi è 焼きティラミス yakitiramisu, ovvero tiramisù cotto. E infatti come l'avranno chiamato nella versione italiana?
Uagliù, sono buonissimi. Ma tanto!
Appello a tutti gli italiani in Giappone: andatevene a comprare una scatola e mangiatevela tutta da soli, perchè a dividerla la cosa potrebbe prendere una brutta piega.
Buonibuonibuoni! Davvero, andatevi a vedere le immagini sulla pagina che ho linkato, chè rendono molto di più l'idea.
Infine ho fatto una foto di gruppo delle scatole e delle varie buste che ci hanno infilato nella scatola. Perchè qui è scontato, ma ogni, ogni volta che andate a comprare dolci o in generale cose di questo tipo, confezioni regalo insomma, vi danno una busta nuova per ogni pezzo che viene messa insieme ai prodotti stessi, ben chiusa, nella busta grande che viene data a voi.
Scusate il piedazzo di Nobuo e il futon ammucchiato sullo sfondo...:p
Ora, a parte tutto e a parte gli errori gi grammatica italiana, ma questo negozio ha un design stupendo, tutto, i prodotti, le scatole, le decorazioni, il sito web...ed è pure buono!
Per oggi basta anche se ho in caldo un bel po' di cosette...e siccome da venerdì sono praticamente libera per 10 giorni...eh eh eh!
Per i pochi che leggono sto blog e che ancora non sanno cosa sia, ecco, come al solito quello che dice Wikipedia è legge . Vabè, comunque detta in parole molto povere è il corrispettivo di San Valentino, un giorno nel quale tutti gli uomini che hanno ricevuto la cioccolata il 14 febbraio possono ricambiare.
Certo, ci sarebbe da spiegare anche l'assurdo modo di festeggiare San Valentino che hanno da queste parti, ma mi asterrò, tanto è tutto già scritto nella pagina del White Day di Wikipedia :D
Comunque non volevo fare un trattato di sociologia...solo che la mania di fare regali a base di dolci ogni due per tre mi tocca nel momento in cui i regali vengono messi dentro delle scatole e vendute. Eh, lo so, ognuno ha le sue croci e i propri scheletri nell'armadio, io mi porto dietro quella del marketing, tormentata passione che consumo in segreto.
Comunque, lungi da me fare un trattato di marketing, anche!
Semplicemente volevo rendere partecipe il mondo del primo serio whiteday-regalo che ho ricevuto (il primo anno Nobuo mi regalò un bottiglietta di pregiuato olio al peperoncino -.- e l'anno scorso nemmeno me lo ricordo...me l'avrà fatto? mi sa di no...).
Cosa più unica che rara, il 14 marzo eravamo liberi entrambi e quindi siamo andati a Osaka. Prima di portarmi a mangiare in un ristorante che fa solo cucina toscana (a Kyoto però), sempre per sto fatto del White Day, mi ha trascinata nei famosi depachika, i piani sotterranei dei grandi magazzini giapponesi (depaato grande magazzino + chika sotterraneo) perchè doveva "comprare il regalo", che in realtà era una bieca scusa per poter comprare dolci random.
Fatto sta che scendiamo giù e mi trovo davanti una distesa di salary-man tutti in fila nei vari negozi (che nei depachika sono aperti, tipo stand).
Ed è in quel momento che realizzo la connessione! Studipi uomini, tutti in fila all'ultimo secondo per raccattare un regalo per le varie consorti. Non che il mio, di uomo, fosse messo meglio eh! Mi si è addirittura portato dietro (no, dai, scherzo, pooooovero :p).
E' che sono sicura che i regalini per le varie colleghe e amiche erano già stati preparati e messi nella cartella dalle loro mogli, solo che al regalo per la moglie ci devono pensare da soli! Ah ah ah ah!
Però è stato un fenomeno interessante vedere tutti sti uomini neri in un posto che è generalmente il regno delle donnine.
Vabbuò, vi mostro anche quello che alla fine ha comprato Nobuo da C3, che è una catena relativamente nuova i cui dolci richiamano vagamente quelli italiani, soprattutto nei nomi (notare che nella HP linkata il menù è scritto anche in italiano...un italiano dove il plurale è a discrezione di chi scrive, immagino):
Questo è il primo. Come potete vedere è molto molto kawaii e dentro ha 2 ciambelle un po' gommose e una busta di baci di dama alla fragola che invece erano molto molto buoni. Usando tutta l'immaginazione che avevano hanno chiamato le ciambelle "Cerchio", mentre per i baci di dama, devo ammetterlo, si sono impegnati: "Per Bambina".
Ma...aspettate un attimo! Controllando il sito proprio ora noto con orrore che tutta la linea dei baci di dama ai vari gusti ha cambiato nome e design!!! :O Adesso si chiamano "Sacucci Horocci" e ho il terrore di sapere a cosa pensavano quando lo hanno scelto.
Comunque il sito è bellissimo, cazzarola! Anche quel delicato "tin" che fa quando indichi col mouse...*_*
Il secondo pacco è questo:
che è stato comprato principalmente perchè Nobuo vivrebbe di tiramisù. Infatti non fatevi ingannare dalla scatola perchè l'interno...
...era pieno di piccoli tiramisù COTTI! Eeeeeh sì! Il nome di questi cosi è 焼きティラミス yakitiramisu, ovvero tiramisù cotto. E infatti come l'avranno chiamato nella versione italiana?
Uagliù, sono buonissimi. Ma tanto!
Appello a tutti gli italiani in Giappone: andatevene a comprare una scatola e mangiatevela tutta da soli, perchè a dividerla la cosa potrebbe prendere una brutta piega.
Buonibuonibuoni! Davvero, andatevi a vedere le immagini sulla pagina che ho linkato, chè rendono molto di più l'idea.
Infine ho fatto una foto di gruppo delle scatole e delle varie buste che ci hanno infilato nella scatola. Perchè qui è scontato, ma ogni, ogni volta che andate a comprare dolci o in generale cose di questo tipo, confezioni regalo insomma, vi danno una busta nuova per ogni pezzo che viene messa insieme ai prodotti stessi, ben chiusa, nella busta grande che viene data a voi.
Ora, a parte tutto e a parte gli errori gi grammatica italiana, ma questo negozio ha un design stupendo, tutto, i prodotti, le scatole, le decorazioni, il sito web...ed è pure buono!
Per oggi basta anche se ho in caldo un bel po' di cosette...e siccome da venerdì sono praticamente libera per 10 giorni...eh eh eh!
giovedì 16 febbraio 2012
Katakori e seppie ripiene
Ebbene, ebbene, io Celentano non lo sopporto. Ma non ultimamente, non l'ho mai sopportato. E' una dichiarazione politica? Non me ne frega niente, tanto ormai! ah ah ah!
Lo sopporto ancora meno di Benigni. Sì, sì, non sopporto nemmeno Benigni.
Ah...oggi sono polemica. In realtà lo sono sempre, ma un sacco di gente non lo sa, eh eh.
E' che sto guardando Sanremo, per colpa del Portinaio, e come al solito quando mi capita di vedere Celentano che fa i suoi discorsi da ingenuotto bambino delle medie, mi vengono i nervi e devo sfogarmi. Ma siccome sono le 14:50 e in Italia quindi sono le 5:50, non posso ammorbare nessuno dei miei amici e nemmeno i miei. Però potrei provare con mia nonna!! :D
Davvero, mi sembra uno di quei preadolescenti politicizzati e saccenti, ma che, ovviamente non sanno una mazza e che parlano in modo imbarazzante. Lo so bene, perchè probabilmente anch'io ero così XD
Da notare che la Rai non ha potuto pubblicare in streaming il suo intervento per mancanza di diritti multimediali. Mammamia che sborone.
Ok, ok, mi sto inacidendo. Torno a temi più faceti.
Dovete sapere, (DOVETE SAPERLO), che soffro di spalle incriccate croniche, sempre se non vogliamo considerare tutta la schiena, rigida come una lastra di acciaio.
E dovete sapere che in Giappone c'è la leggenda metropolitana che tutti i non-asiatici non soffrano di spalle incriccate. Ora qui dovrei aprire una parentesi su tutte le leggende metropolitane attribuite ai cauasici o agli italiani in particolare (tipo che non ci si incriccano le spalle, che usiamo soltanto mountain-bike, che in Italia fa sempre caldo, che non mangiamo il polipo, che sappiamo tutti l'inglese ecc...). Per carità, più o meno sono tante quante le leggende che girano da noi sul Giappone, o meglio, sulla non meglio identificata Asia.
Comunque. Il fatto che loro pensano che a noi non si incriccano le spalle, porta automaticamente a pensare che quindi qui ne soffrano tutti. Non so se sia così, ma in quei luoghi di perdizione detti drugstore (l'Acqua&Sapone de noaltri) spopolano cerottoni e cerottini per ovviare a questo problema.
Ecco, l'altro giorno ne stavo cercando un tipo adatto a me e a un certo punto emergono loro: i cerotti del tempo che fu. Diciamocelo, la scatola era troppo bella e li ho presi solo per quello.
In pratica sono cerottini tondi e piccoli da applicare sui famosissimi tsubo di hokutiana memoria.
Io ho provato il secondo schema, ma quando li ho tolti mi sono tipo sradicata tutti i capelli all'attaccatura del collo. La prossima volta vado con la prima.
Tu te li metti e loro prima ti fanno un effetto freddo accompagnato da puzza di mentolo, poi evolvono nell' effetto "ti sto marchiando a fuoco".
Aggiungiamoci pure che Nobuo continuava a lamentarsi per il mentolo che mi avvolgeva tipo aura e insomma, li ho usati solo una volta.
Ma hanno una confezione troppo bella.
La cosa che più mi è piaciuta, a parte lo stile retrò, è la faccina del signore che compare quando togli uno dei cerotti dalla pellicola. E anche la bustina con chiusura ermetica in dotazione.
Si chiamano, come potete vedere, Roihi-tsuboko, della Nichiban (uuh, la pagina è in inglese!).
Poi niente, non mi ricordo più nemmeno quando Nobuo è andato all'Eki-ben Fair, ovvero la fiera dei bento venduti nelle varie stazioni. Chè qua è una vera e propra tradizione per ogni stazione!Eh beh!
E insomma, mi ha riportato un paio di seppie ripiene di riso (sono buonissime!!!!>_<) contenute in una scatoletta troppo, troppo carina! Purtroppo puzzava di pesce accappeste, come direbbe mia nonna. Quindi fotografie al volo e via al macero.
Troppo Showa!!!!!!!
Lo sopporto ancora meno di Benigni. Sì, sì, non sopporto nemmeno Benigni.
Ah...oggi sono polemica. In realtà lo sono sempre, ma un sacco di gente non lo sa, eh eh.
E' che sto guardando Sanremo, per colpa del Portinaio, e come al solito quando mi capita di vedere Celentano che fa i suoi discorsi da ingenuotto bambino delle medie, mi vengono i nervi e devo sfogarmi. Ma siccome sono le 14:50 e in Italia quindi sono le 5:50, non posso ammorbare nessuno dei miei amici e nemmeno i miei. Però potrei provare con mia nonna!! :D
Davvero, mi sembra uno di quei preadolescenti politicizzati e saccenti, ma che, ovviamente non sanno una mazza e che parlano in modo imbarazzante. Lo so bene, perchè probabilmente anch'io ero così XD
Da notare che la Rai non ha potuto pubblicare in streaming il suo intervento per mancanza di diritti multimediali. Mammamia che sborone.
Ok, ok, mi sto inacidendo. Torno a temi più faceti.
Dovete sapere, (DOVETE SAPERLO), che soffro di spalle incriccate croniche, sempre se non vogliamo considerare tutta la schiena, rigida come una lastra di acciaio.
E dovete sapere che in Giappone c'è la leggenda metropolitana che tutti i non-asiatici non soffrano di spalle incriccate. Ora qui dovrei aprire una parentesi su tutte le leggende metropolitane attribuite ai cauasici o agli italiani in particolare (tipo che non ci si incriccano le spalle, che usiamo soltanto mountain-bike, che in Italia fa sempre caldo, che non mangiamo il polipo, che sappiamo tutti l'inglese ecc...). Per carità, più o meno sono tante quante le leggende che girano da noi sul Giappone, o meglio, sulla non meglio identificata Asia.
Comunque. Il fatto che loro pensano che a noi non si incriccano le spalle, porta automaticamente a pensare che quindi qui ne soffrano tutti. Non so se sia così, ma in quei luoghi di perdizione detti drugstore (l'Acqua&Sapone de noaltri) spopolano cerottoni e cerottini per ovviare a questo problema.
Ecco, l'altro giorno ne stavo cercando un tipo adatto a me e a un certo punto emergono loro: i cerotti del tempo che fu. Diciamocelo, la scatola era troppo bella e li ho presi solo per quello.
In pratica sono cerottini tondi e piccoli da applicare sui famosissimi tsubo di hokutiana memoria.
Io ho provato il secondo schema, ma quando li ho tolti mi sono tipo sradicata tutti i capelli all'attaccatura del collo. La prossima volta vado con la prima.
Tu te li metti e loro prima ti fanno un effetto freddo accompagnato da puzza di mentolo, poi evolvono nell' effetto "ti sto marchiando a fuoco".
Aggiungiamoci pure che Nobuo continuava a lamentarsi per il mentolo che mi avvolgeva tipo aura e insomma, li ho usati solo una volta.
Ma hanno una confezione troppo bella.
La cosa che più mi è piaciuta, a parte lo stile retrò, è la faccina del signore che compare quando togli uno dei cerotti dalla pellicola. E anche la bustina con chiusura ermetica in dotazione.
Si chiamano, come potete vedere, Roihi-tsuboko, della Nichiban (uuh, la pagina è in inglese!).
Poi niente, non mi ricordo più nemmeno quando Nobuo è andato all'Eki-ben Fair, ovvero la fiera dei bento venduti nelle varie stazioni. Chè qua è una vera e propra tradizione per ogni stazione!Eh beh!
E insomma, mi ha riportato un paio di seppie ripiene di riso (sono buonissime!!!!>_<) contenute in una scatoletta troppo, troppo carina! Purtroppo puzzava di pesce accappeste, come direbbe mia nonna. Quindi fotografie al volo e via al macero.
Troppo Showa!!!!!!!
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sabato 11 febbraio 2012
Il Dio Ra mangia la cioccolata
Allora, è tipo una vita che non scrivo qua sopra.
A dicembre sono tornata in Italia, soprattutto, mi pare, per mettere su 4 kili. Comunque a parte questo (da cui la mia faccia ha però tratto giovamento...e non starò qui a esporre la mia teoria sul fatto che nelle donne dalla mia età in su il paio di kili in più sta sicuramente meglio del paio di kili in meno) ho passato uno dei migliori capodanni di sempre (non che ci volesse molto, ma comunque...) con i miei amici di sempre. Siamo andati a Ravenna, dove non ero mai stata e che è bellissima, abbiamo fatto una mega cena dove è andato tutto alla perfezione ed eravamo tutti già belli andati prima di metterci a tavola.
E abbiamo finito tutte, dico tutte le lenticchie con il cotechino. Non so se.
Posso solo dire che ho addirittura ballato, cosa più unica che rara.
Poi sono dovuta tornare qui a Kyoto, ovviamente. Ed è iniziato il mese del girone infernale. Lezioni a scuola di design-lezioni di italiano-compiti di grafica a casa. In pratica mi staccavo dal pc solo per insegnare italiano e le conseguenze sono state che i famosi 4 kili sono ancora lì e che probabilmente sono diventata più miope.
Per fortuna adesso il primo anno di lezioni è finito e quindi posso tornare a lavarmi i capelli, a dormire, a vestirmi in maniera decente e, qualche volta, a mangiare cose cotte da me.
La scorsa settimana sono addirittura andata alle Arima Onsen (alle terme, insomma) con l'uomo. Anzi, diciamo che è stato l'uomo a portarmici, visto che io fino all'ultimo non sapevo se andarci o no.
Comunque ecco, mi sono persa, e insomma a natale Miriam, la mia amichetta che vive in quel di Berlino, mi ha regalato una borsa bellissima. Qui tutti mi fanno i complimenti! Ah-ah!
Siiiiiì!!! La borsa dei Ritter! Comprata direttamente nella patria dei Ritter, nel negozio mono marca dei Ritter! Ah! E' grande giusto giusto per metterci dentro un A3: perfetto, mi serviva proprio. Inoltre, la borsa era abbinata ad una super-selection di Ritter (il classico al marzapane e il classico al rum&uvetta, quello al biscotto alla crema di vaniglia, quello al croccante e quello che buonochepiubuonononsipuò al marzapane all'arancia...mi sa che ne dimentico uno però).
Ecco, insomma, la mia nuova borsa è troppo bella e devono saperlo tutti.
Il cazzafà lilla appeso al manico è un regalino della mia amica taiwanese dipendente da ufo-catcher (infatti quello faceva parte di uno dei suoi bottini) .
Ok, dopo di questo ve ne mostro uno mio, di bottino. Questa splendida, bellissima...penna!
La penna del Dio Ra. Bella eh? Purtroppo da qui non posso farlo, ma se potessi ammiccherei.
E' doratissima.
Dietro la testa ha il click per far uscire la punta. L'ho scovata in un negozietto di frikkettoni a Osaka, c'era anche Tutankhamon, ma con Ra non c'è paragone.
Detto questo, vi saluto perchè se scrivo troppo poi quando non scrivo le lamentele aumentano, bwah ah ah!
E mi raccomando, lì in Italia, dategliela 'na possibilità a Monti (non parlo mai qui di politica, ma anche se non si direbbe, mi interessa e l'impressione che ho è che gli italiani, come al solito si fanno trasportare dal momento e stanno un po' troppo sparando a zero su di lui. La situazione invece, vista da fuori, è molto migliorata. So che ciò non basta, ma a me sembra già tanto...).
Vabè, visto che mi è giusto venuta in mente, e visto che è sabato, invece che con la politica concludo con que':
A dicembre sono tornata in Italia, soprattutto, mi pare, per mettere su 4 kili. Comunque a parte questo (da cui la mia faccia ha però tratto giovamento...e non starò qui a esporre la mia teoria sul fatto che nelle donne dalla mia età in su il paio di kili in più sta sicuramente meglio del paio di kili in meno) ho passato uno dei migliori capodanni di sempre (non che ci volesse molto, ma comunque...) con i miei amici di sempre. Siamo andati a Ravenna, dove non ero mai stata e che è bellissima, abbiamo fatto una mega cena dove è andato tutto alla perfezione ed eravamo tutti già belli andati prima di metterci a tavola.
E abbiamo finito tutte, dico tutte le lenticchie con il cotechino. Non so se.
Posso solo dire che ho addirittura ballato, cosa più unica che rara.
Poi sono dovuta tornare qui a Kyoto, ovviamente. Ed è iniziato il mese del girone infernale. Lezioni a scuola di design-lezioni di italiano-compiti di grafica a casa. In pratica mi staccavo dal pc solo per insegnare italiano e le conseguenze sono state che i famosi 4 kili sono ancora lì e che probabilmente sono diventata più miope.
Per fortuna adesso il primo anno di lezioni è finito e quindi posso tornare a lavarmi i capelli, a dormire, a vestirmi in maniera decente e, qualche volta, a mangiare cose cotte da me.
La scorsa settimana sono addirittura andata alle Arima Onsen (alle terme, insomma) con l'uomo. Anzi, diciamo che è stato l'uomo a portarmici, visto che io fino all'ultimo non sapevo se andarci o no.
Comunque ecco, mi sono persa, e insomma a natale Miriam, la mia amichetta che vive in quel di Berlino, mi ha regalato una borsa bellissima. Qui tutti mi fanno i complimenti! Ah-ah!
Ecco, insomma, la mia nuova borsa è troppo bella e devono saperlo tutti.
Il cazzafà lilla appeso al manico è un regalino della mia amica taiwanese dipendente da ufo-catcher (infatti quello faceva parte di uno dei suoi bottini) .
Ok, dopo di questo ve ne mostro uno mio, di bottino. Questa splendida, bellissima...penna!
La penna del Dio Ra. Bella eh? Purtroppo da qui non posso farlo, ma se potessi ammiccherei.
E' doratissima.
Dietro la testa ha il click per far uscire la punta. L'ho scovata in un negozietto di frikkettoni a Osaka, c'era anche Tutankhamon, ma con Ra non c'è paragone.
Detto questo, vi saluto perchè se scrivo troppo poi quando non scrivo le lamentele aumentano, bwah ah ah!
E mi raccomando, lì in Italia, dategliela 'na possibilità a Monti (non parlo mai qui di politica, ma anche se non si direbbe, mi interessa e l'impressione che ho è che gli italiani, come al solito si fanno trasportare dal momento e stanno un po' troppo sparando a zero su di lui. La situazione invece, vista da fuori, è molto migliorata. So che ciò non basta, ma a me sembra già tanto...).
Vabè, visto che mi è giusto venuta in mente, e visto che è sabato, invece che con la politica concludo con que':
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domenica 13 novembre 2011
Eccaallà
E lo sapevo io!!! Lo sapeeeeevo!!!!
Comodo eh, cambiare un minimo il design ad ogni evento e vivere di rendita per tipo 10 anni!
E se non vi ricordate, guardate qui e qui.
Stavolta però per fortuna avevo già pagato la spesa, quindi mi sono limitata a fare la solita foto di nascosto, senza pagare i 98 yen per ancora meno Coca-cola del solito.
Vorrei però farvi notare il gusto della Fanta, al non meglio specificato フルーツパンチ Furuutsu Panchi : Punch alla frutta.
Fosse stato alcolico, ne avrei anche capito il senso!
Comodo eh, cambiare un minimo il design ad ogni evento e vivere di rendita per tipo 10 anni!
E se non vi ricordate, guardate qui e qui.
Stavolta però per fortuna avevo già pagato la spesa, quindi mi sono limitata a fare la solita foto di nascosto, senza pagare i 98 yen per ancora meno Coca-cola del solito.
Vorrei però farvi notare il gusto della Fanta, al non meglio specificato フルーツパンチ Furuutsu Panchi : Punch alla frutta.
Fosse stato alcolico, ne avrei anche capito il senso!
martedì 18 ottobre 2011
A volte ritornano anche qui.
E dopo un attimo in cui mi ero convinta che non fossero piu` in vendita...eccole che ricompaiono, le bottigliete retro` della Meiji!!!
Stavolta sono tornate in grande stile e con diversi gusti, cosi` possiamo osservare, da sinistra:
パンピーオレンジ Panpii Orenji, misterioso succo d`arancia addirittura "since 1960"!!;
フルーツ Furuutsu e コーヒー Coohii, frutta e caffe`, due vecchie conoscenze;
いちご Ichigo, praticamente latte alla fragola con ben 1% di frutta;
Notare che nel sito la misteriosa arancia Panpii non c`e` (beh, c`e` dal `60...), in compenso il caffe` e la roba alla frutta sono inseriti tra i NUOVI prodotti.
Sono carini vero? :D
Stavolta sono tornate in grande stile e con diversi gusti, cosi` possiamo osservare, da sinistra:
パンピーオレンジ Panpii Orenji, misterioso succo d`arancia addirittura "since 1960"!!;
フルーツ Furuutsu e コーヒー Coohii, frutta e caffe`, due vecchie conoscenze;
いちご Ichigo, praticamente latte alla fragola con ben 1% di frutta;
Notare che nel sito la misteriosa arancia Panpii non c`e` (beh, c`e` dal `60...), in compenso il caffe` e la roba alla frutta sono inseriti tra i NUOVI prodotti.
Sono carini vero? :D
domenica 28 agosto 2011
Cagnolini salatini
Oh, sono 2 mesi interi che non scrivo una mazza! Sono abbastanza scioccata, più che altro perchè mi sembra di aver scritto l'ultimo post veramente poco tempo fa. Mannaggia a me mannaggia, e sì che ne avrei di foto buttate alla rinfusa qua e là!!
Vabè, in questi 2 mesi alla fine ho:
- Chiuso i corsi del primo trimestre con tanto di consegna report.
- Cazzeggiato abbondantemente.
- Iniziato a lavorare come insegnante di italiano.
- Andata al mare e alle terme.
- Iniziato uno stage in una ditta dove, compresa me, siamo in 3.
- Deciso di riguardare tutto "Beverly Hills 90210".
Mh, in effetti sembrava meno roba.
Vabè, siccome però qui sul blog sono abbastanza indietro, bando alle ciance e, per inaugurare l'arrivo di settembre, oggi parlerò dei salatini al gusto insalata "Pretz".
No, è vero, non c'entra una cippa lippa con settembre. Anzi, vi dirò di più, le foto l'ho fatte svariate mesi fa, ma a causa della mia leggendaria pigrizia sono arrivate a destinazione solo oggi.
Allora, ci sono sti salatini a stecchetto chiamati "Pretz", immagino che il nome arrivi dritto dritto dai bei più noti pretzel, ai vari gusti, in questo caso al gusto insalata (chiedersi il perchè di questo gusto sarebbe troppo, in Giappone...probabilmente qualcuno sarebbe anche capace di dirvi che siccome è all'insalata fa bene alla salute).
Ci sono sempre, non è che siano un prodotto particolare, ma stavolta mi hanno attirato a tradimento tra gli scaffali del supermercato con la loro nuova mise da cagnolino scodinzolante.

In pratica da un lato c'è la solita facciata, dall'altro è travestito da pupazzetto cubico con tanto di tutina colorata. Ci sono 4 razze diverse tra l'altro!
Ma comunque questo è niente. La genialità sta nel fatto che, se gli stacchi le zampette sulla linea tratteggiata, le puoi usare per appendere la confezione sulla borsa, appunto come dicono le scritte sparse a caso in ogni dove: プリツつれてって, Puritsu tsuretette, ovvero "portate in giro i Pretz".
Ora, a parte il fatto che il cartoncino non è che sia particolarmente resistente e quindi la scatola tende a cadere subito, ma soprattutto: visto che di solito chi mangia camminando qui è coperto da onta e disonore, a cosa diavolo serve questa funzione?? (è permesso farlo solo durante i matsuri , le feste...ah ah ah!!).
E infatti non si può dire che abbiano avuto questo successone...
Però l'idea sarebbe interessante se sviluppata un po' meglio e magari applicata a prodotti diversi.
I Pretz sono un prodotto della Glico, altra nota azienda di schifezze, mamma di figli ben più noti quali i celeberrimi Pocky, di cui potrebbero essere i gemellini salati e che, per chi ancora non lo sapesse, non sono altro che i nostri "Mikado" (e infatti se date un'occhiata più accurata alla loro italica confezione, oltre a "Saiwa", che è l'azienda distributrice, c'è scritto anche "Glico"). Menzione a parte per i fratellini Papico, famosissima sorta di gelato imbottigliato da succhiare che, se fosse diffuso in Italia, altro che Calippo... e per i mitici Giant, il Cornetto Algida de noaltri nonchè, fatto non meno importante, mio gelato preferito qui in Giappolandia.
Da notare che ormai questa confezione è sparita anche dal sito...ma mentre cercavo ho scoperto i Pretz al sapore di wasabi, che io adoro! :D
Se poi siete dei maniaci ossessionati dai casi misteriosi, come il mio ragazzo, vi lascio con questo succulento link su un mega incidente di qualche anno fa, tuttora irrisolto, che ha viste coinvolte le aziende Glico e Morinaga: Il Glico-Morinaga Jiken, su cui sono usciti, libri, saggi, programmi tv e chi più ne ha più ne metta (Nobuo ha tutto, si registra pure i programmi... -.-).
Và che ho pure trovato il link in inglese! :D
E tra l'altro, a me piacciono i gatti.
Vabè, in questi 2 mesi alla fine ho:
- Chiuso i corsi del primo trimestre con tanto di consegna report.
- Cazzeggiato abbondantemente.
- Iniziato a lavorare come insegnante di italiano.
- Andata al mare e alle terme.
- Iniziato uno stage in una ditta dove, compresa me, siamo in 3.
- Deciso di riguardare tutto "Beverly Hills 90210".
Mh, in effetti sembrava meno roba.
Vabè, siccome però qui sul blog sono abbastanza indietro, bando alle ciance e, per inaugurare l'arrivo di settembre, oggi parlerò dei salatini al gusto insalata "Pretz".
No, è vero, non c'entra una cippa lippa con settembre. Anzi, vi dirò di più, le foto l'ho fatte svariate mesi fa, ma a causa della mia leggendaria pigrizia sono arrivate a destinazione solo oggi.
Allora, ci sono sti salatini a stecchetto chiamati "Pretz", immagino che il nome arrivi dritto dritto dai bei più noti pretzel, ai vari gusti, in questo caso al gusto insalata (chiedersi il perchè di questo gusto sarebbe troppo, in Giappone...probabilmente qualcuno sarebbe anche capace di dirvi che siccome è all'insalata fa bene alla salute).
Ci sono sempre, non è che siano un prodotto particolare, ma stavolta mi hanno attirato a tradimento tra gli scaffali del supermercato con la loro nuova mise da cagnolino scodinzolante.
In pratica da un lato c'è la solita facciata, dall'altro è travestito da pupazzetto cubico con tanto di tutina colorata. Ci sono 4 razze diverse tra l'altro!
Ma comunque questo è niente. La genialità sta nel fatto che, se gli stacchi le zampette sulla linea tratteggiata, le puoi usare per appendere la confezione sulla borsa, appunto come dicono le scritte sparse a caso in ogni dove: プリツつれてって, Puritsu tsuretette, ovvero "portate in giro i Pretz".
Ora, a parte il fatto che il cartoncino non è che sia particolarmente resistente e quindi la scatola tende a cadere subito, ma soprattutto: visto che di solito chi mangia camminando qui è coperto da onta e disonore, a cosa diavolo serve questa funzione?? (è permesso farlo solo durante i matsuri , le feste...ah ah ah!!).
E infatti non si può dire che abbiano avuto questo successone...
Però l'idea sarebbe interessante se sviluppata un po' meglio e magari applicata a prodotti diversi.
I Pretz sono un prodotto della Glico, altra nota azienda di schifezze, mamma di figli ben più noti quali i celeberrimi Pocky, di cui potrebbero essere i gemellini salati e che, per chi ancora non lo sapesse, non sono altro che i nostri "Mikado" (e infatti se date un'occhiata più accurata alla loro italica confezione, oltre a "Saiwa", che è l'azienda distributrice, c'è scritto anche "Glico"). Menzione a parte per i fratellini Papico, famosissima sorta di gelato imbottigliato da succhiare che, se fosse diffuso in Italia, altro che Calippo... e per i mitici Giant, il Cornetto Algida de noaltri nonchè, fatto non meno importante, mio gelato preferito qui in Giappolandia.
Da notare che ormai questa confezione è sparita anche dal sito...ma mentre cercavo ho scoperto i Pretz al sapore di wasabi, che io adoro! :D
Se poi siete dei maniaci ossessionati dai casi misteriosi, come il mio ragazzo, vi lascio con questo succulento link su un mega incidente di qualche anno fa, tuttora irrisolto, che ha viste coinvolte le aziende Glico e Morinaga: Il Glico-Morinaga Jiken, su cui sono usciti, libri, saggi, programmi tv e chi più ne ha più ne metta (Nobuo ha tutto, si registra pure i programmi... -.-).
Và che ho pure trovato il link in inglese! :D
E tra l'altro, a me piacciono i gatti.
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giovedì 17 giugno 2010
La Coca-cola e i mondiali
La forma del pallone da calcio, con tanto di stampe pentagonali, è una gran trovata di packaging, ma non è molto pratica da maneggiare o da tenere in borsa. Inoltre ha lo stesso identico prezzo della bottiglia ma mezzo litro.
C'è da dire che, come l'ho comprata io, potrebbero averla comunque comprata in tanti.
(tengo a precisare però che il mio acquisto era per puro scopo scientifico!)
Però è in fin dei conti la bottiglietta è molto carina...sono stata 5 minuti davanti allo scaffale a urlicchiare kyaakyaaa quado l'ho vista!
venerdì 30 ottobre 2009
Relax!
Per il mio compleanno quest'anno ho ricevuto vari regali inaspettati, da gente ancora più inaspettata.
Quello con la confezione più bella in assoluto è stato un orologio, di quelli plasticosi che vanno tanto di moda adesso.
Io non uso orologi, perchè altrimenti finirei per guardarlo in continuazione. Peccato perchè è molto carino. In compenso era chiuso in una scatola bellissima!
Chiaramente ispirata ai Lego, come risulta chiaro anche dalle foto del sito della Relax, la casa che produce questi orologi, dove vengono utilizzati anche i famosi omini.
La scatola ha la struttura in plastica dura, nel mio caso rossa, rettangolare e formata da 2 parti che, unendosi, danno forma a un ovale vuoto in mezzo, nel quale è inserito uno scheletro con i bordi in plastica e l'ovale centrale in pellicola trasparente. All'interno della pellicola trasparente è sospeso l'orologio, che in questo modo sembra galleggiare, senza agganci, all'interno di questo spazio.
Le due parti rosse sembrerebbero simmetriche, ma sono leggermente diverse: sulla superficie inferiore della parte di sotto sono presenti dei fori, mentre su quella superiore della parte di sopra emergono dei piccoli cilindri. Staccando la parte superiore e posizionandola al di sotto di quella inferiore, i fori coincidono esattamente come 2 pezzi dei Lego, creando una figura nuova.
Mi piace molto la trovata della pellicola trasparente! In pratica i due film di pellicola aderiscono tra loro, ma essendo un materiale plastico flessibile, ci si può infilare dentro l'oggetto che si vuole e questo rimarrà fermo, sospeso lì in mezzo, senza bisogno di legarlo o bloccarlo con strumenti aggiuntivi.

Il logo dell'azienda è però vagamente familiare. La Relax ha scelto la stilizzazione di una lumaca con antenne accentuate. E sono proprio le antenne ad essere sospettosamente simili alle estremità della coroncina della Rolex, notissima e costosissima marca di orologi.


L'orologio è carino, color panna, con la cassa estraibile, così da poter cambiare il colore di tutta la parte in plastica a piacere, sempre che questi involucri colorati siano venduti a parte.
Come ho già detto, non uso orologi, però devo dire che, a lasciarlo dentro la sua confezione, diventa quasi un oggetto d'arredo!
Chissà, magari prima o poi avrà anche il suo momento di gloria.
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