Visualizzazione post con etichetta Brand. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Brand. Mostra tutti i post

mercoledì 12 settembre 2012

Fragole a settembre

Uh, ma l'estate è finita! Diamine, è più di un mese che non scrivo.
Soprattutto, sono passate le Londonolimpìkku, le Olimpiadi, senza che io vi mostrassi qualcosa della Coca-cola a tema: sacrilegio!
Ebbene, rimedio subito! Ecco qua il bicchiere olimpionico di cui ci omaggiava il Mc Donald's con il menù L size al modico supplemento di 60 yen:
Bicchiere ripieno di Pocari Sweat e confezione annessa. No, non ci ho messo la Coca-cola perchè, pur essendo una drogata del nettare nero, riesco ad abusarne solo quando mangio.
Comunque il bicchiere è caruccio, e sì, non è un effetto ottico, è proprio rosa violaceo.
Il design della scatola invece è un po' approssimativo, ma vabè, d'altronde serve solo a proteggere il bicchiere, visto che non è un prodotto in vendita. Alla fine potevano metterci anche solo una scatola di cartone e nessuno avrebbe comunque sporto reclami, quindi diciamo che si sono anche impegnati, va là!
C'erano un sacco di colori, anche! Io puntavo al bicchiere nero trasparente, ma vabè, non mi lamento.

Dopo le news olimpiche in ritardo, possiamo finalmente (o purtroppo?) dire che è arrivato l'autunno e io mi posso quindi bullare tantissimo del fatto che non ho acceso l'aria condizionata nemmeno una volta (beh, in realtà la odio, ma qua a Kyoto, credetemi sulla parola, è dura senza...ma con un ventilatore sono riuscita a sopravvivere).
E vi dirò di più, l'autunno è arrivato proprio oggi! E' stata la prima notte che ho cercato una coperta e la prima sera che non ho spalancato tutte le finestre.
Ma tanto era già da un po' che se ne sentiva l'odore, dal primo settembre per la precisione! Io non so davvero come fanno, ma qua appena scattano certe date, come per magia in tutti i negozi escono in contemporanea le cose dedicate a quella specifica stagione. Per esempio dal primo novembre inizia natale, ma è proprio una cosa matematica!
E quindi, dal primo settembre, anche con 35 gradi, arriva l'autunno sugli scaffali, nti pù sbajà*.

Stavolta però ho notato un'altra tendenza che mi ha sorpreso, ovvero questa:

Cioè, non fraintendetemi, le schifezzuole al gusto fragola ci sono sempre in Giappone, ma a parte nei "periodi rosa" , di cui ho già accennato, non così tante tutte insieme!
Inoltre da notare come tutti questi prodotti fossero nello stesso negozio, nella stessa corsia. E non in un grande supermercato, eh! Ma nel semplicissimo conbini sotto casa (i conbini di solito non hanno tutta questa scelta...).
Comunque in sostanza le ditte di ste quattro variazioni sul tema sono 2: la Glico e la Lotte (e qui, in questo momento, la Bea scoprì che la Lotte è nata sì in Giappone, ma è sostanzialmente coreana: quale folgorante rivelazione!).
Da sinistra:
- Pocky (ve l'ho già detto che sono i Mikado originali e che da noi hanno solo cambiato il nome, vero?) alla fragola con fantasia scozzese rosa e sbrilluccichii vari.
- Toppo alla fragola (sono i copioni sfigati dei Pocky e di particolare hanno che la glassa non è fuori, bensì dentro lo stecchino...ah, quanta genialità).
- Pocky alla fragola. Di nuovo. Ora, davvero, parliamone, che diavolo di senso ha???? NESSUNO. Sensonchè, a ben guardare, i primi Pocky della lista hanno dei pezzettini rossi di nonsochè in rilievo sparsi su tutta la glassa....scriverlo no, eh?
- Toppo al formaggio alla fragola. Sì, formaggio. Alla fragola. Mbè, qualche problema? Aggiungo pure che è formaggio dell'Hokkaido, mica pizza e fichi! Tiè.

Ovviamente, secondo la mia personalissima opinione, il design dei Pocky non ha niente a che vedere con quello dei Toppo, la differenza di livello è troppo grande. Basta guardare la semplicità della terza confezione. Vabè, comunque i Pocky sono talmente famosi che possono permettersi il design minimale. Anche i Toppo sono famosi, per carità, ma non ancora abbastanza.
E sui Toppo, tra l'altro, devo assolutamente fare una ricerca sulla nascita del nome, perchè io me l'immagino così:
riunione di esperti di marketing e boss giappini vari, qualcuno dice "cerchiamo un nome figo italiano!!" e qualcun altro "sì, dai, guarda, ho cercato su internet e ho trovato TROPPO, chè anche il significato ci sta tutto eh!" e qualcuno dei boss di mezza età "eh? cosa? non capisco...ma che è? troppo difficile...trovate qualcosa per cui non mi si debba attorcigliare la lingua!!!" e il genio di turno urla "Ma allora basta togliere la R !!!! TOPPO riescono a pronunciarlo tutti, no?" e giù tutti a complimentarsi con le lacrime agli occhi...
...
..
e ditemi che non sono la sola a farsi i film sulla nascita dei nomi dei prodotti, vi prego!;_;

*non ti puoi sbagliare in pescarese.

martedì 31 luglio 2012

Fanta alla mela

E' uscita una nuova, se così si può chiamare, bottiglia della Fanta ai gusti strambi.
Sempre della stessa linea della Fanta Fruits Punch (di cui ho parlato qui), ecco a voi la Fanta Apple!
La foto non è mia, l'ho trovata qui, ma siccome si tratta semplicemente di Pingram con il tag Fanta, la foto l'ho trovata con Google, ma nella schermata che poi esce non c'è. Quindi se volete l'autore...andatevelo a cercare! :D
Per essere bella, la bottiglia è bella come lo era anche l'altra al punch. Il mio dubbio invece riguarda la descrizione che ne fa il sito della Coca-cola perchè parla del design del 1974!
Ora, siccome sono tutt'altro che infallibile, andiamoci a rinfrescare la memoria alla pagina della già citata Fanta Fruits Punch...ok, confermato il fatto che parla di riedizione del 1984 (chiedo conferma anche a tutti quelli che leggono il giapponese, ma anche agli altri, visto che la data è scritta in cifre).
E allora perchè nella pagina della Fanta Apple si parla invece di 1974?? In 10 anni il design della Fanta non cambiò minimamente? Hanno sbagliato a scrivere? Ci stanno a pijà pe culo?
Visto che non trovavo risposte ai miei dilemmi esistenziali sono andata a cercarmi l'evoluzione del design nel sito della Fanta....ma non c'era nulla sulla storia della Fanta. Ero già lì che smadonnavo contro gli Stati Uniti, le multinazionali e il pessimo gusto delle bottigliette contemporanee quando, lampo digggenio, sono andata direttamente sul sito della Coca-cola, pensando che la Fanta, almeno fino a un po' di anni fa, si evolveva seguendo lo stile del prodotto principale. Qui infatti trovo, nell'angolino più remoto, in basso a destra della home page, il link alla "storia".
Che è questo e da qui c'è un bel riquadro enorme con sù scritto "Storia della Fanta".
Yuhuuuu!
Poi però ho scoperto che qui, degli anni '70 e '80 sono mostrate solo le bottigliette di vetro. Osservandole bene però ho avuto un'illuminazione. In effetti la scritta, il logo insomma, era rimasto invariato...non è che parlano di design generico, ma si riferiscono alla scritta?
Anche questo, però, non lo sapremo mai.

Però...lo sapevate che la Fanta originale fu creata in Germania e che la Fanta all'arancia fu inventata in Italia? XD


domenica 13 maggio 2012

Oh, ma che è sto casino?? (3)

Oggi non ho molto tempo quindi...rispolvererò la mia gettonatissima rubrica che ormai nessuno ricorderà più "Oh, ma che è sto casino??".

Ma per prima cosa, oggi devo chiedere l'aiuto di tutti (e quattro) per far vincere il video del mio amico Portinaio, in concorso a "Il lavoro dei sogni - Emozione3" . Il video è quello del secondo da sinistra, in alto, quello vestito come Muttley di medagliamedagliamedaglia. Insomma, quello in mezzo alla pagina appena si apre la finestra!
Ripeto qui quello che ho già detto su Fb, se non vi fidate di me, guardatevi tutti i video: scommetto quello che volete che voterete lui anche di vostra spontanea volontà perchè il video sta proprio fuori. Una mia amica, alla mia domanda "chi hai votato?" ha risposto:
"Il ragazzo che hai segnalato tu, tra tutti era decisamente quello con il lavoro fatto meglio... e poi, è un pazzo! :D" (Renè, sankyu...chu!)
Quindi...non indugiate! Premete quell'acciderbolina di bottone! :D


Ok, espletati i miei doveri pubblicitari, passiamo all'accozzaglia di robe da postare, chè non ho nessuna voglia di fare un lungo post argomentato su una sola cosa! XD
Iniziamo col dire che...mi sono trasferita! In una casa!!!!! Passare da una stanza con bagno-loculo in un appartamento di 2 stanze più cucina più bagno megagalattico è un'esperienza non da poco. 
Comunque. Questa casa ha uno e un solo difetto: non ha interruttori. Sì, sì, non li ha. E' una casa che prevede solo ed esclusivamente lampadari con la cordicella incorporata per accenderli e spegnerli (mio padre dice che si usavano anche in Italia una volta...qui sono ancora abbastanza comuni).
Il primo giorno Nobuo sistema il lampadario grande, provvisto di cordicella, quindi non ci siamo accorti di nulla. Poco prima di uscire però decide di mettere l'altro piccolo lampadario in cucina (di design, moderno, quindi senza cordicella). Il lampadario si accende e noi, ignari, continuiamo le nostre cose. Quando eravamo già con un piede fuori però, nel momento di spegnere la luce, il dramma! Abbiamo cercato l'interruttore in tutta la casa e....semplicemente non c'è! Ah ah ah ah ah ah! E' talmente assurda sta cosa che mi viene solo da ridere!!!!
Insomma, abbiamo dovuto togliere il lampadario per spegnerlo. E ovviamente non possiamo usarlo. Vabè...mi butterò nei rigattieri (qua è pieno) alla ricerca di un paio di bei lampadari anni '70 psichedeleci :D Vi farò sapere.


Poooi, un bel po' di tempo fa, cosa più unica che rara, ho comprato un Kit-kat. Classico. Sì, quello rosso. Quello che non ti aspetti nessuna sorpresa. Quello che lo potresti mangiare anche a occhi chiusi che tanto...
E invece no! I giapponesi hanno messo le loro zampine anche qua (sembra una critica, ma in realtà è un complimento, dal mio punto di vista). Nella scatolina esterna non c'è niente di strano:
Ma guardando le 3 bustine interne sono rimasta allibita...invece di fare la solita apertura OpenHere, hanno creato una storiella sportiva per ogni sacchetto: corsa, bowling e nuoto. Con tanto di GOAL! finale.
Chissà se ci sono altre versioni!

(non fate caso alla prima bustina, che è aperta....non sò più er ghepardo de 'na volta e l'ho aperta senza accorgermi di tutto l'ambaradan...o forse avevo solo molta fame!)


Poi dunque, vediamo...ritornando un po' su una marca cara a questo blog, perchè cara alla sottoscritta, segnalo l'avvistamento di una confenzione di Fanta smaccatamente retrò!
Bella eh? Nella spiegazione c'è scritto che è il rifacimento del design del 1984, quello del Fanta Fruit Punch che ha venduto di più. Volete sapere che frutti ci sono in questo punch ai 5 frutti? Mela, pesca, albicocca, ciliegia e...guava! Il colore nero chissà da cosa è dato...ah ah ah! Di sicuro non sarò io a scoprirlo.
Il succo di guava da solo però è fantastico,  superfantastico! (tanto per rimanere in tema...lei e la Cuccarini erano le mie idole indiscusse durante i teneri anni infantili)

Infine (qua la cosa, checchè io ne abbia detto, è andata per le lunghe) ecco a voi un'altra bomboniera postale. Stavolta sono sicura: era per un matrimonio! Più che altro perchè il tizio che si è sposato lo conosco anch'io.


















Figata eh? Aveva pure il pirulicchio in stoffa! Finess!
E le merendine-cheesecake (perchè altro non erano) erano pure buone! Quelle di sinistra erano semplici, quelle di destra alla fragola.
La marca è Gramecy New York (ho trovato solo link di Takashimaya o di altri negozi che vendono più marche...forse non ha un sito vero e proprio in Giappone)

Vabò, mò basta però, vorrei almeno mangiare stasera, oltre che scrivere un post che DOVEVA essere veloce.

domenica 25 marzo 2012

Il periodo rosa

Oilà, vi piace il nuovo header? Vabè, non è cambiato un granchè però è meno squallido di quello che c'era prima, almeno. Tutto ciò in attesa che Gabbri, l'altro amministratore fantasma che spesso nemmeno legge quello che scrivo (-.-) mi aiuti a fare un sito serio.
Vabuò, comunque, mi giunge voce che lì da voi sia arrivata la primavera eh? Maledetti.
Qua continua a piovere come se non ci fosse un domani e le massime stanno sui 10 gradi. Perchè dovete sapere che, al contrario di quanto dice una ben nota leggenda metropolitana, la primavera giapponese fa...cagare!!!!
(non me ne vogliano i giapponesi che leggono il blog, ma abituata alla primavera italiana, sono rimasta piuttosto scioccata da questo susseguirsi di pioggia, freddo, vento gelido e grigiume...d'altronde anche per gli stessi giapponesi uno dei colori tipici della primavera, oltre al rosa, è il grigio)
Ok, per essere equi dirò solo che la primavera giapponese è un po' come il mese di novembre in Italia: grigio.
Per questo continuo a dire che il Paese ideale dovrebbe avere la primavera italiana e l'autunno giapponese (in realtà, nel MIO Paese ideale è sempre estate e la temperatura varia dai 30 ai 32, ma vabè..). Ed è sempre per questo motivo che, da quando sono qui, preferisco l'autunno.
Il fatto è che prima dell'arrivo vero e proprio della primavera, c'è questo periodo in cui piove sempre. E uno dirà: eh, sarà la stagione delle piogge! Eh no, invece!!!! Dopo questo periodo fa tipo 2 settimane di bel tempo e poi giù con la vera stagione delle piogge! Nella quale, vorrei far notare, piove meno che nel periodo pre-primaverile.
Se solo facesse caldo, almeno...

Mah, comunque bando alle ciance, perchè anche in questa grigia stagione c'è da stare sempre all'erta. Come ho detto anche prima il colore tipico della primavera qui è il rosa. Immagino che tutti sapranno il motivo, ovvero il simbolo del Sol Levante, dei samurai, delle geisce (!!!): i sakura! (molti li chiamano "le sakura" e non capisco il perchè, voglio dire, il ciliegio non mi pare femminile e, a parte che stride proprio il suono, ma ho ben studiato, quando ero studentella di lingue, che tutte le parole straniere non di uso comune vanno messe al maschile...o mi sbaglio io?)

Ma facciamo un passo indietro. La storia inizia un po' prima e le prime avvisaglie ci sono di solito a natale. Cosa cazzarola c'entra il natale coi sakura? Una cippa, rispondo io. Ma qual'è il dolce tipico natalizio in Giappone? No, non è il panettone ripieno di azuki, bensì il temibile Christmas cake, una torta con panna e fragole (mi è venuta voglia di Big Babol, credo siano secoli che non ne mangio una).
Ecco, è lì che si inizia a subodorare che c'è qualcosa che non va, per quanto le fragole giapponesi siano talmente buone che viene da chiedersi se non iniettino lo zucchero direttamente in ogni singolo frutto. Infatti la prima grande incognita è che le fragole, qui, sono un frutto prettamente invernale (!!!). Per cui da gennaio il colore rosa inzia, tomo tomo cacchio cacchio, a invadere gli scaffali dei dolci dei supermercati.
Poi arriva febbraio, il mese della fioritura dei susini, o dei pruni, o come diavolo si chiamano (il mio rapporto con le piante meriterebbe un discorso a parte), insomma dell'ume.
Sono molto belli gli ume, mi piacciono un sacco.
Oltre agli ume, a febbraio, c'è pure San Valentino, quindi ajutm addì (trad. aiutami a dire), c'è proprio un'esplosione orgasmica di rosso e rosa.
A marzo in teoria si dovrebbe inziare a parlare di sakura, ma quest'anno ce l'hanno fatta penare e i susini stanno ancora fiorendo, quindi figurati, mò ce li freghi i ciliegi a fiorire con 'sto freddo!
In compenso ci sono sempre i peschi, non scordiamoci che anche loro fioriscono mò.

Insomma, il risultato è questo:
Angoli a tema rosa con tutti i prodotti al tal gusto dalle patatine, alla cioccolata, alle caramelle (in queste 2 foto appunto pesca e prugna).
Ovviamente ormai siamo in marzo e anche se fa un freddo boia, per le aziende è ora di sakura.
Il gusto sakura, come molti già sapranno, esiste. A me non piace molto (in realtà nemmeno a tanti giapponesi), ma è comunque mangiabile.
Per l'occasione vi presento un prodotto che tutti conoscono: lo yogurt col bifidus! Che qua si chiama Bio:


No, non l'ho comprato: già non mi piace molto il gusto sakura, metteteci pure che lo yogurt non mi fa impazzire! Comunque sì, in teoria ci dovrebbero essere una sorta di petali di ciliegio dentro allo yogurt...
Ma c'è anche ciò a cui nessuno avrebbe mai osato pensare:
Sì, lo so che non dovrei andare dal Mc Donald's, ma che ci posso fare? Mi piace! E' come la Coca-cola...e il trash americano che è in me non sa resistere. E poi è un'ottima occasione per studiare le strategie di vendita! Ieri, per esempio, ho studiato un sacco! (davvero, mica scherzo...)
Comunque, i menù 14 e 15 sono piuttosto normali, entrambi a base di carne in salsa teriyaki, che in Giappone è normale, e uovo (Teritama = teri + tama uovo). Il 15 è basico, mentre il 14 è al formaggio.
E' il 16 che è il problema. Al nome di "Sakura Teritama" ci appare un 15 basico con aggiunta di salsa ai fiori di ciliegio. Da qua non si vede, ma dovrebbe essere quella salsina che sporge da sopra la foglia di insalata.
Devo confessare che per un attimo sono stata tentata...ma alla fine ho optato per un sano e tradizionale 14 (da cui si evince la mia propensione al formaggio fuso).

C'è da dire che non è che fanno TUTTO al sapore di petali di ciliegio. Anzi, la maggior parte dei prodotti di solito ha solo la confezione decorata a tema, tipo le birre, le bibite, le patatine, ma anche le confezioni del cibo da asporto, i dolci...insomma qualsiasi tipo di prodotto. Senza contare le decorazione degli interni dei negozi...
Io stessa, durante uno stage in una ditta che ho fatto in quest'ultimo mese, sono stata incaricata di fare le decorazioni delle lettere di ringraziamento per i clienti e mi hanno tartassato coi sakura! Sono uscite carine, per carità, ma avrei voluto sperimentare un po' di più su un soggetto così inflazionato.

Tutto sommato comunque per me è molto interessante vedere tutti questi cambi di simboli, soggetti, design, colori...in Italia le occasioni sono molto più rare.

In ultimo vi lascio con un'altra mia grandiosa spesa che andrà a fare compagnia al Dio Ra:
L'astronauta!!! Ancora qualche altra penna e potrò formare i Village People alternativi!
Guardateli come sono carini insieme! Potrebbe quasi nascere una storia d'amore (Nobuo veramente li ha già aiutati a darsi il primo bacio).

Mhmmm...ultimamente scrivo un sacco...si vede che non ho una cippalippa da fare! :D

martedì 20 marzo 2012

Ma il tiramisù si cuoce?

Forse la cosa si è già un po' sputtanata, ma in Giappone il 14 marzo è stato il White Day.
Per i pochi che leggono sto blog e che ancora non sanno cosa sia, ecco, come al solito quello che dice Wikipedia è legge . Vabè, comunque detta in parole molto povere è il corrispettivo di San Valentino, un giorno nel quale tutti gli uomini che hanno ricevuto la cioccolata il 14 febbraio possono ricambiare.
Certo, ci sarebbe da spiegare anche l'assurdo modo di festeggiare San Valentino che hanno da queste parti, ma mi asterrò, tanto è tutto già scritto nella pagina del White Day di Wikipedia :D

Comunque non volevo fare un trattato di sociologia...solo che la mania di fare regali a base di dolci ogni due per tre mi tocca nel momento in cui i regali vengono messi dentro delle scatole e vendute. Eh, lo so, ognuno ha le sue croci e i propri scheletri nell'armadio, io mi porto dietro quella del marketing, tormentata passione che consumo in segreto.
Comunque, lungi da me fare un trattato di marketing, anche!
Semplicemente volevo rendere partecipe il mondo del primo serio whiteday-regalo che ho ricevuto (il primo anno Nobuo mi regalò un bottiglietta di pregiuato olio al peperoncino -.-  e l'anno scorso nemmeno me lo ricordo...me l'avrà fatto? mi sa di no...).
Cosa più unica che rara, il 14 marzo eravamo liberi entrambi e quindi siamo andati a Osaka. Prima di portarmi a mangiare in un ristorante che fa solo cucina toscana (a Kyoto però), sempre per sto fatto del White Day, mi ha trascinata nei famosi depachika, i piani sotterranei dei grandi magazzini giapponesi (depaato grande magazzino + chika sotterraneo) perchè doveva "comprare il regalo", che in realtà era una bieca scusa per poter comprare dolci random.
Fatto sta che scendiamo giù e mi trovo davanti una distesa di salary-man tutti in fila nei vari negozi (che nei depachika sono aperti, tipo stand).
Ed è in quel momento che realizzo la connessione! Studipi uomini, tutti in fila all'ultimo secondo per raccattare un regalo per le varie consorti. Non che il mio, di uomo, fosse messo meglio eh! Mi si è addirittura portato dietro (no, dai, scherzo, pooooovero :p).
E' che sono sicura che i regalini per le varie colleghe e amiche erano già stati preparati e messi nella cartella dalle loro mogli, solo che al regalo per la moglie ci devono pensare da soli! Ah ah ah ah!
Però è stato un fenomeno interessante vedere tutti sti uomini neri in un posto che è generalmente il regno delle donnine.


 Oh, almeno apprezzate il fatto che per mostrarvi lo spettacolo ho corso un grosso rischio! Sarebbe bastato che uno solo di tutti sti tipi fosse andato a chiamare qualcuno e per la seconda volta sarei stata cacciata da un esercizio commerciale a causa delle foto :D
Vabbuò, vi mostro anche quello che alla fine ha comprato Nobuo da C3, che è una catena relativamente nuova i cui dolci richiamano vagamente quelli italiani, soprattutto nei nomi (notare che nella HP linkata il menù è scritto anche in italiano...un italiano dove il plurale è a discrezione di chi scrive, immagino):


Questo è il primo. Come potete vedere è molto molto kawaii e dentro ha 2 ciambelle un po' gommose e una busta di baci di dama alla fragola che invece erano molto molto buoni. Usando tutta l'immaginazione che avevano hanno chiamato le ciambelle "Cerchio", mentre per i baci di dama, devo ammetterlo, si sono impegnati: "Per Bambina".
Ma...aspettate un attimo! Controllando il sito proprio ora noto con orrore che tutta la linea dei baci di dama ai vari gusti ha cambiato nome e design!!! :O Adesso si chiamano "Sacucci Horocci" e ho il terrore di sapere a cosa pensavano quando lo hanno scelto.

Comunque il sito è bellissimo, cazzarola! Anche quel delicato "tin" che fa quando indichi col mouse...*_*

Il secondo pacco è questo:
che è stato comprato principalmente perchè Nobuo vivrebbe di tiramisù. Infatti non fatevi ingannare dalla scatola perchè l'interno...

...era pieno di piccoli tiramisù COTTI! Eeeeeh sì! Il nome di questi cosi è 焼きティラミス yakitiramisu, ovvero tiramisù cotto. E infatti come l'avranno chiamato nella versione italiana?
Uagliù, sono buonissimi. Ma tanto!
Appello a tutti gli italiani in Giappone: andatevene a comprare una scatola e mangiatevela tutta da soli, perchè a dividerla la cosa potrebbe prendere una brutta piega.
Buonibuonibuoni! Davvero, andatevi a vedere le immagini sulla pagina che ho linkato, chè rendono molto di più l'idea.

Infine ho fatto una foto di gruppo delle scatole e delle varie buste che ci hanno infilato nella scatola. Perchè qui è scontato, ma ogni, ogni volta che andate a comprare dolci o in generale cose di questo tipo, confezioni regalo insomma, vi danno una busta nuova per ogni pezzo che viene messa insieme ai prodotti stessi, ben chiusa, nella busta grande che viene data a voi.
Scusate il piedazzo di Nobuo e il futon ammucchiato sullo sfondo...:p

Ora, a parte tutto e a parte gli errori gi grammatica italiana, ma questo negozio ha un design stupendo, tutto, i prodotti, le scatole, le decorazioni, il sito web...ed è pure buono!

Per oggi basta anche se ho in caldo un bel po' di cosette...e siccome da venerdì sono praticamente libera per 10 giorni...eh eh eh!

domenica 13 novembre 2011

Eccaallà

E lo sapevo io!!! Lo sapeeeeevo!!!!
Comodo eh, cambiare un minimo il design ad ogni evento e vivere di rendita per tipo 10 anni!
E se non vi ricordate, guardate qui e qui.
Stavolta però per fortuna avevo già pagato la spesa, quindi mi sono limitata a fare la solita foto di nascosto, senza pagare i 98 yen per ancora meno Coca-cola del solito.

Vorrei però farvi notare il gusto della Fanta, al non meglio specificato フルーツパンチ Furuutsu Panchi : Punch alla frutta.
Fosse stato alcolico, ne avrei anche capito il senso!

domenica 3 aprile 2011

Naruto va di moda

L'altro giorno sono andata da Uniqlo per comprare un paio di tristissime camicie da abbinare a un completo giacca-pantalone che sono stata e sarò ancora costretta a indossare.
Uniqlo, per chi non lo sapesse, è una grossa catena di abbigliamento concettualmente simile a catene come H&M o Zara. Però è giapponese e, secondo il mio modesto parere (di una a cui Zara sta sulle palle, per intenderci), ha un qualità decisamente migliore abbinata a prezzi molto più bassi che nelle altre 2 catene.
Se volete c'è anche la pagina Wikipedia in italiano.
Ci vado spesso per comprare capi d'abbigliamento basici, tipo maglie a tinta unita, pantacollant (sì, pantacollant! PANTACOLLANT!!! Chè a dire leggins mi sembro scema)o felpette. Se devo dire la verità ci ho preso anche il suddetto completo, nero come la morte. Ovviamente il mio ragazzo ha sempre da ridire quando ci vado perchè lui è un fighetto e il suo motto è "se costa poco la qualità fa schifo" e quindi si rifornisce da Muji. Da Muji!!! Identica qualità, prezzi più alti e ampia scelta tra 3, dico 3 colori 3. Ma io gli faccio yoshi-yoshi sulla testa e continuo ad andare da Uniqlo.
Comunque, tralasciando le mie avventure coniugali, torniamo a noi.
Compro ste 2 camicie, una grigia e una azzurra: non me ne frega una cippa che ci dovrebbe andare la camicia bianca! Dopo 10 anni a fare la cameriera sono diventata inabile nell'accostare il bianco e il nero.
Comunque. Pago e la simpatica e gentile commessa, dopo avermi elencato come al solito TUTTI i movimenti che fa (sono 5000yen-quelli che prendo sono 10000yen-ecco, questi sono 5000 yen di resto-1,2,3,4,5mila yen prego!- e così via) prende la busta e ci ficca dentro le camicie. Noto subito che la busta non è la solita bustabiancoospedaleconlogorossopiccolissimo, bensì era piena di loghi e scritte diverse, anche se pur sempre tutto in rosso su sfondo bianco, com'è tradizione da Uniqlo. Me la dà e...sul retro c'è il faccione enorme di Naruto!!
Credo che l'immagine fosse presa da un fotogramma dell'anime e ingrandito a dismisura perchè si vede la sgranatura dei pixel e ha una specie di effetto 3D senza occhialini (sapete quell'effetto sfocato o doppio che dir si voglia).
In pratica era la shopper della sottocatena UT, quella che fa solo T-shirt in collaborazione con artisti e altre aziende.
Così scopro solo ora che c'è questa linea di T-shirt di Naruto. L'evento finiva oggi quindi può essere che dovevano esaurire le buste avanzate (quello non era un punto UT).
Io non sono nemmeno una fan di Naruto, non so nulla della storia, ma la busta è proprio bella, quindi volevo rendere partecipe il mondo di questo fatto, inutile come al solito.

Ehmm...scusate per la monnezza sullo sfondo...

venerdì 3 dicembre 2010

Un classico: il natale Coca-cola

Per augurare a tutti un felice natale non posso che scrivere un post su quello che uno degli oggetti tipici del natale: la Coca-cola.
So di essere una profana senza speranza, ma la Coca-cola, oltre ad essere la mia bevanda preferita in assoluto, (lo so, lo so, non dovrei dirlo in giro, ma è così buooonaaaa...) mi trasmette calore, quando è natale, con tutto quel rosso e quelle lucine..*_*



E insomma, anche qui in Giappone il natale si sente, e si sente da un punto di vista puramente commerciale, aggiungerei! :D A partire dall'1 novembre, il giorno dopo Halloween, nei negozi iniziano ad apparire gli alberi di natale, persino nello sfigato supermercato sotto casa! Le musiche in sottofondo sono tutto un allIwantforchristmasisyou e lastchristmasIgaveyoumyheart e concludo dicendo che il mio capo ha appena appeso uno di quegli urendi babbinatale che si arrampicano sulla facciata del ristorante. Era tutto soddisfatto, peraltro.

Ma torniamo a noi! (il natale mi piace così tanto che ho finito per divagare)

Nel suddetto supermercato sfigato, durante i miei soliti giri scazzati per comprare schifezze, di cui tra l'altro è poco fornito, la vedo: la bottiglietta natalizia della Coca-cola.
Ebbene, i packaging designer che l'hanno pensata sono dei malvagi geni....
Hanno riciclato le bottigliette fatte in occasione dei mondiali, quelle che dovevano essere a forma di pallone da calcio!!! Il post sulla coca-cola e i mondiali è questo . Ma se non vi va di leggerlo, vi lascio anche la foto già postata, così si può fare direttamente il paragone!
Come in quell'occasione, per 350 ml chiedono lo stesso prezzo che per 500 ml, anzi, quel giorno il formato normale costava addirittura di meno! 350ml x 108yen contro 500ml x 98yen!
E ti pareva che non la compravo? La fessa...-.-
Immagino che in questo caso la forma a palla indichi una pallina per l'albero...forse.


Comunque la bottiglietta rimane molto carina, anche se le altre 2 versioni, Zero e ZeroFree, rispettivamente con sfondo nero e dorato, sono veramente fescion! La neve che cade su sfondo nero poi è molto bella secondo me. Peccato non mi piaccia il gusto, quindi, visto che dovevo buttare via i soldi, ho comprato quella che poi mi sarei bevuta.
Ho trovato però qualcun'altro che ne parla, in un altro blog, o sito, non capisco, con tanto di foto di tutte e 3 le versioni (più la Fanta). Ecco il link: gouka seishi .
Nel sito giappo della coca-cola non se ne fa menzione, o almeno, io non l'ho trovata.

Sti designers li stimo veramente tantissimo.

giovedì 17 giugno 2010

La Coca-cola e i mondiali

Vi presento, dopo essere stata assente per un periodo ingiustificabile, la particolare bottiglia PET da 350 ml che la Coca-cola ha fatto per i mondiali qui in Giappone (o magari anche per qualche altro posto, ma io non posso saperlo).
La forma del pallone da calcio, con tanto di stampe pentagonali, è una gran trovata di packaging, ma non è molto pratica da maneggiare o da tenere in borsa. Inoltre ha lo stesso identico prezzo della bottiglia ma mezzo litro.
C'è da dire che, come l'ho comprata io, potrebbero averla comunque comprata in tanti.
(tengo a precisare però che il mio acquisto era per puro scopo scientifico!)
Però è in fin dei conti la bottiglietta è molto carina...sono stata 5 minuti davanti allo scaffale a urlicchiare kyaakyaaa quado l'ho vista!